ROMA — RadioTre festeggia nel 2010 i sessant’anni ed è protagonista di un boom di ascolti completamente sottovalutato e passato sotto traccia dai mezzi di comunicazione. Secondo gli ultimi dati Audiradio, il terzo canale radiofonico nazionale, con la nuova direzione del giornalista Marino Sinibaldi ha aumentato del 17,2% i propri utenti rispetto alla precedente rilevazione, raggiungendo i 2.088.000 ascolti nel giorno medio . La rete in questi ultimi mesi si è rinnovata, senza rinunciare al proprio blasone e senza cancellare una tradizione culturale che è stata importante nella costruzione civile italiana. La sfida raccolta da Sinibaldi, voce storica del programma Fahrenheit sta nel guidare la rete intellettuale per eccellenza, in una nazione spaesata, sempre meno sensibile ai valori culturali e sempre più segnata dai consumi di massa.
Sinibaldi sta cercando di cambiare qualcosa, il linguaggio si è fatto più moderno, meno autoreferenziale, più libero da civettamenti con il pubblico colto. «Bisogna abolire la formula del “come tuttii sanno”, ha spiegato Sinibaldi durante la presentazione del palinsesto 2010 della stazione. Mai dare niente per scontato. Se il celebre manuale di Carlo Emilio Gadda Norme per la redazione di un testo radiofonico andava bene per una stagione ormai lontana, ora è necessario trovare altri codici". La sfida al gusto comune secondo il giornalista è nella stessa vocazione di RadioTre. «Oggi, in un paese rattrappito dalla paura del diverso, aggiunge il direttore, e immerso in un assordante silenzio delle idee, la nuova sfida consiste nella creazione di una zona di comunicazione civile che metta a confronto opinioni diverse».
Le novità del palinsesto 2010 vanno in questa direzione. Da Tutta la città ne parla, a Chiodo Fisso, da Zazà a Il Cantiere, un programma che riceve i lavori confezionati da corsi universitari e da gruppi giovanili. Il segnale lanciato dalla rete è di sempre maggiore apertura ad una comunità pensante di 2 milioni di ascoltatori, dotata di qualità e competenze superiori a quelle mostrate dal ceto politico e giornalistico. «Non ci saranno politici in tutta la giornata di RadioTre», è l’impegno di Sinibaldi. La strada da seguire è quella di Enzo Forcella, il giornalista che aveva un’idea della cultura come mezzo per accendere conoscenza e immaginazione. «RadioTre è un’isola di consolazione in un panorama catastrofico, è l’opinione di Corrado Augias,intervenuto alla presentazione, un formidabile strumento che fa compagnia agli ascoltatori, lenendo molte solitudini di tipo intellettuale ma anche affettivo».
Stefano Bergonzini ha iniziato la propria esperienza nel mondo della comunicazione dai microfoni della modenese Radio Right. che aveva sede in Via Cervetta nel centro storico della bella città. Oggi lo Studio da lui fondato ha fatto della radio un formidabile veicolo di successo. Collabora con Radio Number One, Radio Reporter, Radio Bruno, Modena Radio City, Radio San Marino (Euroradio). Ha costituito un circuito radiofonico areale per la Federazione Motociclistica Italiana ed ha fornito appoggio logistico e consulenza a RadioTre per le dirette dedicate al 10° Festival della Filosofia di Modena, Carpi e Sassuolo. Stefano Bergonzini è stato tra i promotori del I°Master universitario in sonorizzazione filmica, organizzato dalla Università di Modena e Reggio Emilia.
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La sede dello Studio, base per dirette e collegamenti.Foto (C) SBC |
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Stefania Brogin, una delle voci dello Studio. Foto (C) Paco Perez |
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La diretta radiofonica dal 10°Festival della Filosofia. Foto (C) SBC |
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Marino Sinibaldi, in diretta dal Modena. Foto (C) RAI |
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Francesca Amendola di Radio Reporter Milano. Foto(C) SBC |
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Una diretta di radio Studio+ da Madonna di Campiglio. Foto(C) SBC |
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Cristian Montanari pilota FIA GT con Stefano Bergonzini durant ela diretta. Foto(C) SBC |
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Veronique Blasi, una delle voci dello Studio. Foto(C) Thomas Biagi Corse |
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Il palazzo "La Corte di Viale Virginia Reiter". Foto(C) SBC |
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Isabelle Abram intervista lo scrittore Luca dal Monte. Foto (C) SBC |
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