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Stop alla pedofilia con la data retention: Tiziano Motti vince la battaglia a Bruxelles. Tutto in un video Studio Bergonzini Comunicazione  
20/07/2010

BRUXELLES- Il Parlamento Europeo varerà a settembre una nuova norma  per identificare chi diffonde materiale pedopornografico su internet e un’Agenzia di allarme rapido contro la pedofilia. Il Parlamento di Strasburgo ha annunciato il 23 giungo scorso una Risoluzione con la quale chiederà alla Commissione Europea (il governo Europeo) e al Consiglio d’Europa (organizzazione per i diritti dell'uomo), l’estensione della Direttiva sulla archiviazione dei dati di traffico sul web (data retention) anche ai motori di ricerca, nonché la creazione di un sistema di allarme rapido contro i pedofili e i molestatori sessuali che agiscono favoriti dalla rete internet. Una norma di grande importanza, se pensate che in Italia l’11% dei minori che frequentano le chat o i social network hanno avuto almeno un contatto con un pedofilo e di questi tre su quattro non lo rivelano alla famiglia per pudore.

La Risoluzione, che ha fatto discutere blogger e testate giornalistiche di tutta Europa, aizzate dal Partito dei pirati informatici che conta un seggio a Strasburgo, è frutto dell’iniziativa del giovane deputato del PPE UDC Tiziano Motti, eletto l’8 giugno 2009 nel collegio Nord Est. Motti il 19 aprile scorso ha presentato una Dichiarazione scritta per chiedere l’estensione della direttiva europea sulla archiviazione dei dati di traffico anche per i motori di ricerca, nonché la creazione di un sistema rapido di allarme contro i pedofili e i molestatori sessuali che agiscono favoriti dalla rete internet. In soli due mesi Motti ha ottenuto il quorum necessario di 369 firme di eurodeputati (hanno firmato praticamente tutti in maniera trasversale, Berlinguer e Prodi del PD, de Mita e  Allam dell'UdC, Mastella, Gardini e Zanicchi della PdL, solo per fare i nomi più noti) . Un risultato eccezionale poiché delle 57 Dichiarazioni presentate nel 2010, solo 4 hanno ottenuto il quorum e nessuna in soli 60 giorni.

L’iniziativa del deputato neo centrista prevede la creazione di una Agenzia di allarme rapido europeo, che prenderà il nome di SARE e consisterà in un coordinamento fra autorità di Polizia degli Stati membri e la Commissione Europea, per combattere efficacemente la pedopornografia. Il SARE non sarà un nuovo costoso organo burocratico , ma si baserà sulle strutture nazionali già essitenti, ricalcando l’operatività del Sistema europeo di allarme alimentare. Oggi, laddove uno Stato UE riscontra un problema alimentare su cibo o mangimi, allerta la Commissione, la quale informa tutti gli Stati dell’Unione, attuando la messa in opera delle misure di sicurezza e prevenzione concordate a livello europeo.

Il SARE si avvarrà di un coordinamento intergovernativo che in contatto con la Commissione Europea studierà le misure da intraprendere in presenza di diffusione su internet di contenuti pedopornografici e di illeciti perpetrati attraverso la rete internet, quale l’adescaggio di minori al fine di porre in atto reati concernenti la sfera sessuale.

A supporto dell’iniziativa dell'Onorevole Tiziano Motti, Studio Bergonzini Comunicazione ha prodotto un videoclip con la regia di Stefano Bergonzini e la post produzione di Paolo Catellani, che con ironia smonta le tesi liberiste del Partito dei pirati informatici. Il filmato è stato presentato in Conferenza Stampa il 1° luglio a Montecitorio alla presenza di Pierferdinando Casini e Roberto Rao capogruppo UdC in Commissionedi vigilanza RAI e a Bruxelles, personalmente alla Commissaria Viviane Reading. Il filmato è stato trasmesso da Uno mattina nella puntata del 23 luglio 2010.

Stefano Bergonzini appartiene alla tradizione dei cattolici impegnati in politica. Ha fatto parte della corrente Azione Popolare Area Forlani e del Movimento giovanile DC con Casini, Follini, Lusetti, Franceschini, Fantozzi, Pattuzzi e tanti altri di talento. Uscito dall'impegno politico nel 1995, dopo un anno  ha fondato un'Agenzia di stampa e una Casa di produzione radiotelevisiva  che si sono affermate in tutta Italia per la qualità , bellezza e basso costo dei contenuti. 

 


Foto:
 

 
Tiziano Motti, 44 anni, in seduta a Strasburgo.Foto (C)SBC


 
Stefano Bergonzini con la moglie l'avvocato e produttore Alessandra Selmi.Foto (C)GF Leonardi


 
Tiziano Motti con la moglie, l'editrice Stefania Bigliardi Foto (C)SBC


 
Stefania Brogin intervista Tiziano Motti.Foto (C)SBC


 
Pierferdinando Casini con la moglie Azzurra Caltagirone. Foto (C)ANSA


 
L'immagine ufficiale della campagna di Tiziano Motti. Foto (C)SBC


 
Tiziano Motti con Pierferdinando Casini a Reggio Emilia. Foto (C)SBC


 
il deputato reggiano Renzo Lusetti rientrato nell'UDC il 30 gennaio 2010. Foto (C)SBC


 
Tiziano Motti editore de Il Giornale di Reggio e di un network di giornali on line. Foto (C)SBC


 
Tiziano Motti intervistato da Veronique Blasi. Foto (C)SBC


 
Video:

CLIKKA Videoclip Tiziano Motti stop alla pedofilia sul web

Documenti:
    
 
      
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