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Antonio Cairoli Campione del mondo motocross con Athena. Dal quartiere generale di Lommel il racconto in presa diretta di una bella impresa  
07/09/2010

LOMMEL – Uno dei segreti della straordinaria affermazione di Antonio Cairoli nel Campionato del mondo motocross MX1 sta nella scelta di trasferire la propria base di allenamento a Lommel, cittadina del Limburgo nelle Fiandre orientali. Un luogo dove l’unica cosa significativa è il sacrario dei ai caduti tedeschi nella seconda guerra mondiale e il famosissimo circuito sabbioso di cross, un tempo l’incubo dei piloti italiani. A Lommel per far passare il tempo le cose possibili sono solo due, stare in compagnia di una bella ragazza e girare in moto. Da inizio 2009 Antonio passa li’ gran parte del suo tempo durante il periodo di gare insieme alla fidanzata, la modella olandese Jill Cox.

Proprio a Lommel il primo agosto dell’anno scorso ha annunciato il suo passaggio in KTM. Una scommessa vinta, un’impresa bellissima che ha riportato in cima la mondo la piccola Casa austriaca e con lei la multinazionale italiana Athena, leader nella produzione di cilindri, pistoni e guarnizioni per moto, che un anno fa decise di seguire Cairoli nella sua scelta, abbandonando le sicure royalties del colosso Yamaha. Li nella sala stampa del plumbeo circuito Cairoli ci ha rilasciata questa intervista.

Una stagione bellissima, quanto è stata faticosa? «A valutarla adesso nel suo complesso, se penso a quello che abbiamo fatto, capisco che è stata davvero una impresa incredibile e fantstica. Vivere questa stagione giorno per giorno qui in Belgio non mi è pesato, anzi il tempo è volato. Test, allenamenti, prime gare, ancora allenamenti. Questa è stata una stagione fondamentale e la responsabilità di fare risultato con una nuova moto era alta, ma con il mio team , come sempre, l’abbiamo vissuta nel modo migliore, lavorando con un programma preciso e impegnativo, ma sempre col sorriso e senza stress. Prima che iniziasse la stagione c’era qualche dubbio sull’ambientamento con gli austriaci, ma la preoccupazione è sparita sin dai primi incontri, ai primi test. Adesso siamo tutt’uno e la cosa divertente è che più che diventare “mangia crauti” noi, sono diventati “mangia spaghetti” loro e si lavora in grande sintonia».

La mossa vincente è stata la scelta di correre su una moto di 350cc, una cilindrata nuova per il cross. E’ vero? «Premetto che avevamo la massima libertà di scegliere tra la 350 e la 450. Per la tre e mezzo c’era il problema che non nera ancora stata testata a fondo, come affidabilità e non era stata utilizzata in gara. La scelta in parte è stata ragionata e in parte emozionale, intuitiva. I ragionamenti sono stati gli stessi che con il team manager Claudio de Carli facemmo un paio d’anni fa, quando decisi il passaggio in MX1. Il mio stile di guida con la 250cc aveva quasi raggiunto la perfezione e che tempi alla mano ero spesso più veloce della MX1 450cc, soprattutto da metà gara in poi quando la stanchezza si fa sentire. Ragionamenti che nel 2009 ci portarono a sviluppare in collaborazione con la ATHENA una Yamaha di 400cc, particolare e con una erogazione e una personalità molto adatte al mio stile di guida. E ci abbiamo vinto il titolo, introducendo qualcosa di innovativo nella categoria. Le ragioni del cuore mi hanno fatto scegliere praticamente da subito la 350. Come quando al negozio ti infili un paio di jeans e ti ci trovi bene subito».

La opzione della 350cc si è rivelata vincente da subito e lei ha vinto all’esordio il 7 febbraio al Mantova Starcross. Come valutaste quella prestazione? «Ci siamo sbloccati subito. Anche se rispetto agli altri ero un poco avvantaggiato per aver iniziato la preparazione prima per fare dei test ed essere pronto per la vetrina del Tazio Nuvolari. Vincere subito è stato importante, per la fiducia e per l’entusiasmo di tutta la KTM».

E adesso? Qual è il programma dei festeggiamenti e delle sue esibizioni? «Stiamo organizzando una gara- festa a Soverato in Calabria per il 10 ottobre, un evento importante per tutto il Sud. Poi si parlerà di Supercross, probabilmente sarò a Bercy il 21 novembre e poi a Genova. Sto pensando di partecipare alle prime prove del Supercross Usa a gennaio 2011». 

Ora manca solo l'ultimo alloro, il Motocross delle Nazioni a Denver? «Sono molto contento che Federmoto e Case costruttrici abbiamo trovato una via di uscita che pemetterà a me e Philippaerts di correre, dopo il noto braccio di ferro. Io sono sempre stato possibilista e ho tentuto la porta aperta. Correre in casa delgi americani non sarà facile, perchè la il "fattore campo" si farà sentire parecchio,  con me e David l'Italia è da podio, non mi sbilancio di piu'».

 


Foto:

 
Antonio Cairoli in azione a Mantova. FOTO (C) Athena

Bomboloni caldi dopo la vittoria del mondiale in Brasile.FOTO (C) Athena

Cairolin con la findanzata Jill Cox.FOTO (C) Athena

Lo staff dello Studio Bergonzini a Mantova.FOTO (C) A.Landini

Antonio Cairoli, 25 anni da Patti, Messina. FOTO (C) Athena

Stefano Bergonzini e Antonio Cairoli. FOTO (C) G.Ferri

La festa in Brasile. FOTO (C) Athena

Cairoli in azione a Lommel. FOTO (C) D.Messora

KTM ha dominato il mondiale 2010. FOTO (C) Athena

Cairoli in prova a Lommel. FOTO (C) D.Messora


 
Video:

GUARDA: GP Brasile Live Sportitalia 2 22/8/2010 ore 21.00

Documenti:

 
Il Resto del Carlino- articolo di Piero Campani del 24 agosto 2010
Il Resto del Carlino- articolo di Piero Campani del 24 agosto 2010


    
 
      
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